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Bacéno

comune nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola (62 km da Verbania), 655 m s.m., 68,72 km², 961 ab. (bacenesi), patrono: san Gaudenzio (22 gennaio).

Centro posto su uno sperone nella valle Devero, alla confluenza con la valle Antigorio. Di antiche origini (sono stati trovati resti di una necropoli romana del sec. II), compare per la prima volta in un documento del 918. Nel Medioevo seguì le vicende dell'Ossola superiore, passando dai Visconti (1381) agli Sforza (1450) e ai Borromeo (1595). Nel 1647, con gli altri centri della valle Antigorio, fu esentato dall'infeudazione.§ La parrocchiale di San Gaudenzio, con facciata a capanna, è la più bella e ricca chiesa dell'Ossola: di origini precedenti al sec. XI, fu ampliata nel Trecento e poi all'inizio del sec. XVI, quando fu eretto anche il campanile cuspidato; l'interno è a croce latina con abside centrale poligonale; volte e pareti sono rivestite di affreschi di varie epoche legati alla tradizione pittorica novarese.§ L'economia si basa sul turismo, estivo e invernale (piste da sci nella conca dell'Alpe Devero, raggiungibile con una funivia). Sono presenti imprese per lo sfruttamento dei giacimenti minerali, cave di materiali da costruzione e centrali idroelettriche. Notevole è anche l'allevamento bovino e caprino, con produzione di formaggi tipici.§ Nei dintorni si trovano gli orridi di Uriezzo, scavati nella roccia per oltre 300 m, e numerose marmitte glaciali. In località Crampiolo si svolge a settembre l'antica Sagra della Scarghè, per il ritorno del bestiame dagli alpeggi estivi alle stalle invernali.

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