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Badolato

comune in provincia di Catanzaro (53 km), 240 m s.m., 34,10 km², 3436 ab. (badolatesi), patrono: sant’ Andrea Avellino (10 novembre).

Centro del versante ionico delle Serre, situato su uno sperone che domina la valle del torrente Galliporo. Sorto nel sec. X, fu sede di monasteri basiliani, francescani e domenicani. Appartenne a vari feudatari, tra cui Ruggero di Lauria, i Ruffo, i Toraldo e i Gallelli. Il paese, colpito dal terremoto del 1783, fu gravemente danneggiato dall'alluvione del 1951, in seguito alla quale gran parte della popolazione si trasferì a Badolato Marina.§ L'abitato conserva resti del castello medievale, detto “dei Ravaschieri” (sec. XVII). Nella chiesa di Sant'Andrea Avellino, con tracce di età normanna, si trova l'interessante altare della cappella del Sacramento in marmi policromi (1730). La chiesa di Santa Caterina, a navata unica, ha un'abside medievale e soffitto barocco; sull'altare maggiore sono una tavola con lo Sposalizio di santa Caterina e, nella parte inferiore, San Francesco di Paola, devoti e apostoli di ignoto autore (inizi sec. XVI). La chiesa dei padri Riformati, dedicata a Santa Maria degli Angeli, ha facciata e interno secenteschi e conserva notevoli opere lignee, tra cui il rilievo con la Madonna degli Angeli e un crocifisso, attribuiti a Diego da Careri (1644), e il pulpito settecentesco. Al sec. XVIII risale la chiesa del Rosario, con altari e stucchi coevi lavorati da artigiani locali.§ L'agricoltura, che produce olive, uva, cereali e frutta, è affiancata dall'allevamento ovino, caprino e bovino, con produzione di latticini. È di rilievo il turismo balneare.§ Nei dintorni, in località Sant'Isidoro, sorge la chiesetta della Madonna della Sanità, di origini basiliane (sec. X), preceduta da un pittoresco portico ad arcate ricoperto da travi lignee; conserva tracce di affreschi bizantineggianti.

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