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Baggesen, Jens Immanuel

poeta danese (Korsør 1764-Amburgo 1826). Di famiglia povera, fin da fanciullo manifestò uno spiccato talento letterario; studiò con l'aiuto di mecenati ma non finì mai i corsi di teologia. Grazie a una sovvenzione procuratagli dal principe Frederick Christian, compì un viaggio in Germania, Svizzera, Francia e nel nord dell'Italia e lo descrisse in un'opera, Il labirinto (1792-93), che diede un'intonazione del tutto nuova alla prosa danese. Personalità eclettica, influenzata dalle tendenze più in voga dell'epoca, non riuscì però a superare l'estetica barocca e per quasi un decennio polemizzò contro la poetica romantica di Oehlenschläger. Si può perciò dire che egli non diede un contributo positivo al sorgere del romanticismo danese. I suoi diversi scritti non appartengono ai grandi generi, ma alle novelle rimate, come la raccolta giovanile Racconti comici (1785), e alla poesia didascalica, come le Lettere in versi (1804-06), in cui vengono dibattute, in uno stile ironico e forbito, questioni estetiche, filosofiche e religiose. Attivo anche per il teatro, Baggesen conferì dignità al melodramma, genere fino allora in sottordine in Danimarca, con due libretti per la musica di F. L. A. Kunzen (Oggeri il Danese, 1789; Erik Ejegod, 1798) e uno (L'arpa incantata) musicato da F. Kuhlau; ha lasciato inoltre numerosi scritti in tedesco e in francese.

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