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Bagnòli Irpino

comune in provincia di Avellino (43 km), 654 m s.m., 66,90 km², 3323 ab. (bagnolesi), patrono: san Lorenzo (10 agosto).

Centro situato in posizione panoramica alle falde settentrionali dei monti Picentini. Le notizie del castello risalgono al sec. VII, mentre il borgo è citato nel 901. Fu feudo dei D'Aquino, dei Cavaniglia e degli Strozzi. Nel Cinquecento, grazie al mecenatismo dei feudatari, ospitò celebri letterati e artisti dell'epoca, come Iacopo Sannazaro. Nel 1611 passò allo spagnolo Ferdinando Mayorca, i cui discendenti lo tennero fino al 1803. Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1980.§ Nell'abitato sono i resti del quattrocentesco castello Cavaniglia, la chiesa di San Domenico (ricostruita nel sec. XVI) e quella dell'Assunta (sec. XVII), con un bel coro ligneo e un pregevole organo (1655).§ L'agricoltura (ortaggi, frutta, uva da vino e olive), lo sfruttamento dei boschi (castagna di Montella IGP, tartufo nero, legname e frutti del sottobosco), l'allevamento bovino, ovino e caprino (rinomato il caciocavallo di podolica), l'industria dolciaria e l'artigianato del ferro battuto, della ceramica artistica e della decorazione di specchi e tessuti costituiscono le principali fonti di reddito. È sviluppato il turismo (strutture ricettive e impianti di risalita sull'altopiano di Laceno nel Parco Regionale dei Monti Picentini, di cui il territorio comunale fa parte).

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