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Bagnasco

comune in provincia di Cuneo (60 km), 483 m s.m., 31,10 km², 1012 ab. (bagnaschesi), patrono: Madonna del Rosario (prima domenica di ottobre).

Centro situato in una vasta conca presso la riva sinistra del fiume Tanaro. Di origine romana, fu invaso dai Saraceni nel sec. IX. Fece parte dei possedimenti donati ad Aleramo, dall'imperatore Ottone I (967), passando ai Ceva e poi al comune di Asti (1295). Fu in seguito dei Visconti (1348), dei duchi di Orléans (1387), dei marchesi Del Carretto (1532) e, infine, dei Savoia (1588). Occupato una prima volta dai francesi nel 1555, subì gravi danni nello scontro tra questi e i piemontesi (1794).§ Dominano il paese i resti di un castello distrutto nel 1566. La chiesa di Santa Giulitta (sec. XVII) conserva affreschi del sec. XV; la parrocchiale di Sant'Antonio (sec. XIX) ha colonne romanico-lombarde (sec. XI), statue secentesche e tondi del Settecento di scuola del Beaumont. Pregevole è il ponte cinquecentesco sul Tanaro.§ L'agricoltura produce in prevalenza cereali e ortaggi; sfruttato è il patrimonio boschivo (legname, castagne). L'industria opera nei settori della lavorazione del legno e cartario. Buone risorse provengono dal turismo estivo.§ La Danza delle spade (Bal do sabre), eseguita da un gruppo di dodici elementi in costume era originariamente legata ai riti del Carnevale e della Primavera: viene portata sulla scena in diverse occasioni durante l'anno, anche nel resto d'Italia e all'estero.

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