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Bajza, József

poeta e critico ungherese (Szûcsi 1804-Budapest 1858). Fondatore, nel 1831, della rivista Kritikai Lapok (Giornale di critica), direttore dal 1837 del primo teatro stabile ungherese, il Nemzeti Szinház (Teatro Nazionale), fu nel primo quarto dell'Ottocento, insieme al poeta Vörösmarty e allo storico della letteratura Toldy, una delle personalità che più efficacemente influirono sulla formazione del gusto e sulla liberalizzazione della critica. Poeta sentimentale e romantico, seppe assurgere, dopo il fallimento dell'insurrezione nazionale del 1848, alla dignità di vate nazionale che, in Preghiera, eco pessimista all'omonima poesia di Berzsenyi, rinfaccia alla Provvidenza di aver abbandonato la giusta causa e invita Dio a creare un'umanità nuova, di soli esseri servili, gli unici adatti a sentirsi felici nell'oppressione.

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