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Balabanov, Angèlica

donna politica di origine ucraina (Černigov, Kijev, 1876-Roma 1965). Costretta a emigrare, studiò in Belgio, Germania, Italia, entrando così in amicizia con alcuni dei massimi esponenti del socialismo europeo: Vandervelde, Bebel, Klara Zetkin, Turati, ecc. In Italia aderì al Partito Socialista Italiano e come redattrice dell'Avanti! (fino al 1915) lavorò con B. Mussolini, direttore dal 1912 al 1914. Allo scoppio della guerra sostenne le tesi dei socialisti neutralisti, partecipando ai convegni di Zimmerwald e Kienthal. Dopo la Rivoluzione d'Ottobre tornò in Russia, aderì al partito bolscevico e fu segretaria della III Internazionale. Venuta a contrasto con Lenin e Zinovev per i metodi autoritari dei bolscevichi, riparò a Vienna, indi negli Stati Uniti, e si riaccostò al socialismo italiano. Dopo la Liberazione, rientrata in Italia, aderì al PSIUP e, con la scissione di palazzo Barberini (1947), passò al PSLI (poi PSDI), accentuando gli elementi riformisti e socialdemocratici della sua ultima milizia politica. Ha lasciato molti scritti di carattere teorico, spesso d'intonazione umanitaria, oltre a pagine storiche, biografiche e autobiografiche: Wesen und Wendergang des italienischen Faschismus (1931; Essenza ed evoluzione del fascismo italiano); Sozialismus als Weltanschauung (1931; Il socialismo come ideologia); My Life as a Rebel (1938; La mia vita da ribelle); Ricordi di una socialista (1946); Lenin visto da vicino (1959).