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Balfour, Arthur James, 1º cónte di-

statista e filosofo inglese (Whittinghame 1848-Woking 1930). Conservatore, entrò alla Camera dei Comuni nel 1874; divenuto primo segretario per l'Irlanda (1887), attuò l'Irish Crimes Act con molta energia. Lord del Tesoro e leader del partito ai Comuni (1891), guidò l'opposizione durante l'amministrazione liberale del 1892-95. Dal 1902 al 1905 fu primo ministro. Primo Lord dell'Ammiragliato nel 1915, assunse poi la carica di ministro degli Esteri nel gabinetto di coalizione di Lloyd George (1916-19). Nel novembre 1917 fece la famosa dichiarazione in favore dell'insediamento di uno Stato nazionale ebraico in Palestina (Dichiarazione Balfour), che prese forma alla Conferenza della Pace di Parigi (1919). Rappresentò la Gran Bretagna alla prima assemblea della Società delle Nazioni (1920) e alla Conferenza navale di Washington (1921-22). § In filosofia, si oppose al dominante positivismo naturalistico e riaffermò l'autenticità e l'autonomia della sfera etica e religiosa. Opere principali: The Foundation of Belief (1895; Il fondamento della fede), Theism and Humanism (1915; Teismo e umanesimo).

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