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Banca Centrale Europèa

(BCE), istituzione erede dell'IME (Istituto Monetario Europeo), creato nel 1994 per il coordinamento delle politiche monetarie dei Paesi membri in vista dell'adozione dell'euro, ovvero la moneta unica. Prevista dal trattato di Maastricht nel 1992 e costituita formalmente il 1° giugno 1998, la BCE ha sede a Francoforte sul Meno ed è amministrata da un Comitato esecutivo – formato dal presidente della Banca Centrale Europea, dal vicepresidente e da quattro membri nominati dal Consiglio europeo – che resta in carica 8 anni, affiancato da un Consiglio composto dai presidenti di tutte le banche centrali dei Paesi membri. Con le banche centrali nazionali dei Paesi membri dell'Unione Europea, forma il Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC). Alla Banca Centrale Europea è stata assegnata la funzione di gestire la politica monetaria unica all'interno dell'UE a partire dal 1° gennaio 1999, data di adozione dell'euro, la moneta unica europea. Essa detiene il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote all'interno dell'area dell'euro. I suoi obiettivi primari sono il mantenimento della stabilità dei prezzi, tramite opportune politiche monetarie volte a contenere il tasso d'inflazione, e del sistema finanziario, assicurandosi che i mercati finanziari e le istituzioni siano controllati in modo appropriato. Per far fronte alla grave crisi finanziaria iniziata nel 2008, nel maggio 2010 la BCE ha istituito un Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria, comunemente chiamato Fondo salva-Stati, nato per aiutare gli Stati membri (nella fattispecie Irlanda, Portogallo e Grecia) in difficoltà al fine di preservare la stabilità finanziaria dell'Eurozona. Nel 2012 è stato sostituito dal Meccanismo Europeo di Stabilità, fondo che emette prestiti (a tassi fissi o variabili) per assicurare assistenza finanziaria ai Paesi in difficoltà ma a condizioni molto severe.

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