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Banus, Maria

poetessa romena (Bucarest 1914-1999). Dopo le prime poesie (Il paese delle fanciulle, 1937) di tono intimistico, passò a una poesia impegnata (Gioia, 1949; Parlo a te, America!, 1955; Magnete, 1962). Le raccolte successive segnano un ritorno all'intimismo (Metamorfosi, 1963; Il ritratto di Fayum, 1970), mentre Chiunque e qualcosa (1972) riprende il tema della tensione civile. Sono seguiti, nel 1981, Novembre l'innocente e Le effimere nozze, nel 1984 Orologio con figure e, nel 1989, La giostra. In Fiesta (1990), volume dalla densa atmosfera lirica, accanto a poesie amorose di tono elegiaco figurano componimenti di carattere ludico, veri scherzi poetici.

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