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Barbière di Sivìglia, Il- o La precauzióne inùtile

(Le barbier de Séville ou La précaution inutile), commedia in quattro atti, in prosa, di Beaumarchais, rappresentata al Théâtre Français nel 1775. La commedia costituisce la prima parte di una trilogia conclusa da Il matrimonio di Figaro, rappresentato nel 1784, e da La madre colpevole data per la prima volta nel 1792. Con la complicità del barbiere Figaro e del maestro di canto di Rosina, Basilio, il conte di Almaviva riesce, attraverso vari sotterfugi, a ingannare Bartolo, vecchio tutore di Rosina, che l'ambiva per sé, e infine a sposarla. Se il tema teatrale è tradizionale, originale è lo spirito con cui la commedia è condotta: oltre alla satira delle istituzioni, troviamo per la prima volta plebeo e nobile sullo stesso piano, e un nobile costretto a riconoscere la superiorità di un plebeo nei fatti della vita . § La commedia interessò almeno una decina di compositori e lo stesso Beaumarchais ne musicò alcune parti. Va innanzitutto ricordata l'opera in due atti di G. RossiniIl Barbiere di Siviglia, su libretto di C. Sterbini, presentata al teatro Argentina di Roma nel 1816. Il Barbiere segna la fine dell'opera buffa settecentesca: il delicato equilibrio che la caratterizzava viene travolto da un dinamismo che, affidandosi a una legge puramente musicale, afferma la “gioia fisica del ritmo e del suono” (Rognoni) e instaura così un diverso rapporto del compositore con la situazione teatrale, di cui si sottolinea con disincantata ironia l'aspetto convenzionale di gioco scenico. Un confronto con il Barbiere di G. Paisiello (rappresentato a Pietroburgo nel 1782) è significativo: quest'opera, composta su libretto dell'abate Petrosellini, rappresenta infatti la riduzione della commedia di Beaumarchais ai modi tipici del teatro settecentesco. Ciò spiega anche perché sia rimasta in ombra dopo l'affermazione del capolavoro rossiniano (intitolato dapprima da Rossini, per deferenza a Paisiello, Almaviva ovvero l'inutile precauzione), pur collocandosi tra le migliori creazioni del suo autore. La commedia di Beaumarchais fu musicata anche da molti altri compositori, tra cui ricordiamo F. Morlacchi e F. L. Benda.

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Bozzetto di scena del 1881per l'Opéra di Parigi (Parigi, Bibliothèque de l'Opéra).