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Barche, Trilogìa delle-

(Trilogia das barcas), titolo che si suol dare a tre composizioni drammatiche del poeta portoghese Gil Vicente: Auto da barca do Inferno, Auto da barca do Purgatório, Auto da barca da Glória. La prima fu rappresentata con successo nel 1517; la seconda il Natale 1518 e la terza la Pasqua 1519. I testi apparvero per la prima volta nella Copilaçam delle opere di Vicente stampata dall'Álvarez nel 1562. L'immagine dell'oltretomba e la raffigurazione del giudizio divino rivelano una mentalità ancora medievale e un forte influsso della Commedia dantesca. Le anime, riunite sulle barche della dannazione e della salvezza (donde il titolo), invocano misericordia dai nocchieri ultraterreni, Angelo e Diavolo; la forma della rappresentazione teatrale è appunto quella di un vivace processo giudiziario, da cui emergono i personaggi tipici della società della Lisbona dell'epoca. Si perderanno l'usuraio, il frate lussurioso, la mezzana, dipinti con franco realismo; si salveranno i bambini, gli ignoranti (i cui peccati vanno attribuiti a chi abusò della loro inconsapevolezza) e specialmente i cavalieri della fede cristiana, coloro che in Africa hanno combattuto contro gli infedeli e hanno perso la vita in nome di quell'ideale patriottico che nello spirito del poeta si confonde con la verità religiosa.

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