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Barrymore

famiglia di attori anglosassoni. Capostipite l'inglese Herbert Blythe, in arte Maurice (Fort Agra, India, 1847-Amityville, New York, 1905), che recitò il repertorio romantico e morì in manicomio. Dalla moglie, Georgiana Drew (? 1856-Santa Barbara 1893), nata da una celebre famiglia teatrale americana e anch'essa attrice, ebbe tre figli, la “famiglia reale di Broadway”. Lionel (Filadelfia 1878-Hollywood 1954) rimase a Broadway fino all'inizio degli anni Venti (massimo successo The Copperhead di Thomas, 1918), con frequenti puntate a Hollywood, dove si trasferì poi definitivamente passando da ruoli di protagonista (Io amo, 1931; La bambola del diavolo, 1935) a parti di caratterista (L'eterna illusione, 1938, e tanti film per la Metro-Goldwyn-Mayer). La sorella Ethel (Filadelfia 1879-Hollywood 1959) divenne una stella di Broadway nel 1901 e ottenne successi per una quarantina di anni, grazie alla sua bellezza e al suo consumato mestiere. Il più geniale fu John (Filadelfia 1882-Hollywood 1942), arrivato al teatro quasi suo malgrado. Tra il 1916 e il 1922 affrontò una serie di personaggi particolarmente impegnativi, culminata in un Amleto rimasto memorabile. Poi passò stabilmente al cinema, alternando, nel muto come nel sonoro, interpretazioni di grande istrionismo (Dottor Jekyll, 1920; Lord Brummel, 1924; Don Giovanni, 1924; Ventesimo secolo, 1934; Mercuzio in Giulietta e Romeo, 1936) a saggi di distratto mestiere. Morì consumato dall'alcol e dalle sregolatezze. Recitarono con poca fortuna anche i suoi figli, Diana (New York 1921-1960) e John Drew jr. (Beverly Hills 1932- Los Angeles 2004).

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