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Barthes, Roland

critico letterario francese (Cherbourg 1915-Parigi 1980). Tra i maggiori rappresentanti della Nouvelle critique, si ispirò ai principi della linguistica strutturalistica e al metodo di indagine psicanalitico per studiare il fenomeno della creazione letteraria. Nell'opera Le dégré zéro de l'écriture (1953; Il grado zero della scrittura), studiò il Nouveau Roman e ne sostenne la validità sperimentale. Ha condotto inoltre importanti studi su Michelet (1954) e su Racine (1963). L'audacia della sua metodologia ha suscitato polemiche tra i critici tradizionalisti, ai quali Barthes ha risposto in Mythologies (1957), Eléments de sémiologie (1964) e Critique et vérité (1966). In S/Z (1970) ha sottolineato la necessità di trasformare il lettore da consumatore a produttore di testo, affermando quindi la preminenza del testo sull'autore in Le plaisir du texte (1973). Altre sue opere: Système de la mode (1967), L'empire des signes (1970), Fragments d'un discours amoureux (1977), La chambre claire (1980).

Bibliografia

L. J. Calvet, Roland Barthes, un regard politique sur le signe, Ginevra, 1973; M.-A. Burnier, Le Roland-Barthes sans peine, Parigi, 1978; Ph. Roger, Roland Barthes, Parigi, 1986.

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