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Baudrillard, Jean

filosofo e sociologo francese (Reims 1929-Parigi 2007). Critico letterario dal 1960 al 1963 per Temps modernes, nel 1967 diviene docente di Sociologia dell'Università di Nanterre. Il suo campo d'analisi è soprattutto la società dei consumi. Per Baudrillard i miti di un tempo sono stati rimpiazzati dai mass media: la realtà si è così dematerializzata e l'attenzione dell'uomo dal mondo naturale è passata al mondo della comunicazione, che viene ad assumere valore assoluto. Fra le sue opere principali: La société de consommation. Ses mytes, ses structures (1970; La società dei consumi), Pour une critique de l’économie politique du signe (1972; Per una critica dell'economia politica del segno), L’échange symbolique et la mort (1976; Lo scambio simbolico e la morte), A l’ombre des majorités silencieuses ou la rin du social (1978; All'ombra delle maggioranze silenziose ovvero la morte del sociale), De la séduction (1979; Della seduzione), La gauche divine (1985; La sinistra divina), L’autre par lui-même (1986; L'altro visto da sé), L’illusion de la fin, ou la grève des événements (1992; L'illusione della fine o lo sciopero degli eventi), Le crime parfait (1995; trad. it. Il delitto perfetto: la televisione ha ucciso la realtà?, 1996), Le complot de l’art (1997; Il complotto dell'arte), L’échange impossible (1999; Lo scambio impossibile), La pensée radicale (2001; Il pensiero radicale), Power Inferno (2003).

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