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Bauer, Bruno

filosofo, teologo e critico biblico tedesco (Eisenberg 1809-Rixdorf 1882). Il suo pensiero, formatosi in ambiente hegeliano, si svolge attraverso successive fasi. La prima lo colloca tra i rappresentanti della destra hegeliana: in questo periodo egli fu tra i critici di parte ortodossa della Vita di Gesù di Strauss. Nella seconda fase divenne invece uno dei rappresentanti estremi della sinistra. Espressione di questo orientamento che culmina nell'ateismo è, sul piano filosofico, Die Posaune des jüngsten Gerrichts wider Hegel, den Atheisten und Antichristen (La tromba del giudizio finale contro Hegel, gli atei e gli anticristiani), in cui Bauer, fingendosi ortodosso, pone in luce l'ateismo implicito nel pensiero hegeliano. Sul piano esegetico, oltre le critiche ai quattro Vangeli, scrisse l'opera Das entdeckte Christentum (1843; Il cristianesimo scoperto), in cui la storicità della persona di Gesù viene negata e il racconto evangelico inteso come frutto della fantasia degli autori. A questo periodo ne segue un terzo, in cui l'autore, pur mantenendo, e anzi radicalizzando sul piano della critica biblica la sua posizione (il cristianesimo non ha origine in Palestina ma è un prodotto dello spirito greco), si accosta sul piano politico a posizioni conservatrici e reazionarie. L'ateismo di Bauer ebbe grande influenza nell'ambiente del tempo, soprattutto perché egli seppe presentarlo come una conseguenza del pensiero di Hegel. Sterile rimase invece la sua idea di una “critica pura”, prodotto dello spirito che giudica la storia dal di fuori di essa. Il filosofo influì sul pensiero di Marx che tuttavia, nell'Ideologia tedesca, lo criticò aspramente. Altre opere: Kritik der evangelischen Geschichte des Johannes (1840; Critica della storia evangelica di Giovanni), Kritik der evangelischen Geschichte der Synoptiker (1841-42; Critica della storia evangelica dei sinottici).

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