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Bauer, Gustav

uomo politico tedesco (Darkehmen 1870-Hermsdorf, Berlino, 1944). Deputato socialdemocratico al Reichstag dal 1912 e alto dirigente sindacale, fu ministro del Lavoro nell'ultimo gabinetto imperiale e nel primo repubblicano. Divenuto presidente del Consiglio (e poi cancelliere fino al marzo 1920) dopo le dimissioni di Scheidemann (giugno 1919), sovrintese all'adozione della Costituzione di Weimar, alla firma del Trattato di Versailles e alla repressione del putsch di Kapp. Fu ancora ministro delle Finanze nei gabinetti Müller (1920) e Wirth (1921-22), che lo ebbe altresì come vicecancelliere. Coinvolto in uno scandalo nel 1925, venne espulso dal partito socialdemocratico ma infine riabilitato.

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