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Bausch, Pina

nome d'arte della danzatrice e coreografa tedesca Philippine Bausch (Solingen 1940-Berlino 2009). Compiuti gli studi alla Folkwangschule für Musik, Tanz und Sprechen di Essen, sotto la direzione di Kurt Jooss, poi alla Juilliard School of Music di New York, ha danzato nelle compagnie di Paul Sanasardo e Antony Tudor. Danzatrice, poi coreografa del Folkwang Ballet, nel 1969 ne assunse la direzione. Dal 1973 diresse la compagnia di balletto della città di Wuppertal, da lei trasformata, con il nome di Wuppertaler Tanztheater, in una delle più importanti e celebri compagnie di danza contemporanea del nostro tempo. Considerata la massima esponente di quella corrente definita teatrodanza, la Bausch – erede della tradizione espressionista che risale a Jooss e che tendeva a una fusione dei principi teorici del modernismo con quelli tecnici del linguaggio accademico – ha esteso in ogni possibile direzione la ricerca sul gesto e sul movimento, trascendendo i confini tecnico-stilistici del linguaggio sia classico che moderno della danza e giungendo alla formulazione di spettacoli vicini alle forme più recenti di teatro sperimentale, che a loro volta ne sono poi state fortemente influenzate. Fra le sue creazioni più note si ricordano: Iphigenie auf Tauris (1974), Orpheus und Eurydike, Le sacre du printemps (1975), Café Müller, Kontakthof (1978), Arien (1979), Nelken (1982), Palermo, Palermo (1990), The Windows Cleaner (1997), Masurca Fogo (1998), commissionata in occasione dell'Expo di Lisbona, e Der Fensterputzer (1998), ispirata da un soggiorno a Hong Kong. Nel luglio del 1998 la Bausch debuttò al Festival di Aix-en-Provence nella regia di un'opera: Il castello del principe Barbablù. Per commemorare il Giubileo del Duemila, nel novembre 1999, presentò in prima mondiale a Roma O Dido, spettacolo che racconta la città eterna, partendo dal mito di Enea per giungere a una caratterizzazione multietnica della capitale nel terzo millennio. In occasione del Festival Biennale di Danza di Venezia, la Bausch aveva ricevuto nel 2007 il Leone d'Oro alla carriera.

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