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Belvì

comune in provincia di Nuoro (70 km), 660 m s.m., 18,10 km², 741 ab. (belviesi), patrono: sant’ Agostino (28 agosto).

Centro della Barbagia Belvì, situato alle falde occidentali della punta Funtana Congiada, una delle cime meridionali del Gennargentu. Sorto in una zona di insediamenti preistorici, nel Medioevo (sec. XI), inserito nella curatoria della Barbagia di Meana, fece parte e fu anche capoluogo del Giudicato d'Arborea. Caduto il giudicato, passò nel Marchesato di Oristano (1410-77) e, dopo la conquista aragonese, fu inglobato nella Contea di Santa Sofia di cui seguì le sorti fino all'abolizione dei feudi (1839).§ La parrocchiale di Sant'Agostino (sec. XVI) conserva due altari in legno dipinto e un organo del sec. XVIII; in una tipica abitazione rurale è ospitato il Museo di Scienze Naturali, con fossili, collezioni di insetti, uccelli, rettili e mammiferi, estinti o molto rari nella fauna locale.§ L'economia si basa sull'agricoltura, che produce cereali e frutta (soprattutto ciliegie), sull'allevamento ovino, caprino e bovino (con produzione casearia tipica), sullo sfruttamento dei vasti boschi (raccolta di legname, noci, nocciole, castagne e sughero), sulla lavorazione artigianale del legno e sul turismo escursionistico.

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