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Bentivòglio, Anton Galeazzo

signore di Bologna (m. 1435), figlio di Giovanni I, fu tra i fautori della ribellione suscitata a Bologna contro gli ufficiali pontifici nel 1416. Quattro anni dopo divenne signore della città pur avversato da diverse potenti famiglie bolognesi che in effetti lo costrinsero a cedere di nuovo il potere a papa Martino V, che gli aveva lanciato l'interdetto e gli aveva inviato contro Braccio da Montone. Rifugiatosi nel feudo di Castelbolognese, passò poi al soldo dei Fiorentini e quindi, riconciliatosi con il papa, divenne uno dei suoi condottieri. Nel 1435, dopo quindici anni di esilio, tornò a Bologna, che nel frattempo aveva cacciato i Canetoli, accolto dall'entusiasmo popolare. Fu in quegli stessi giorni che il legato pontificio Daniele, vescovo di Concordia, che temeva l'instaurazione di un potere decisamente antipapale, lo prese con il tradimento nel suo stesso palazzo e lo fece uccidere.

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