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Berchidda

comune in provincia di Olbia-Tempio, 300 m s.m., 201,88 km², 3177 ab. (berchiddesi), patrono: san Sebastiano (31 agosto).

Centro situato sul versante meridionale del massiccio del Limbara. Parte della curatoria di Monte Acuto, nel Giudicato di Torres, nel sec. XI fu munito di castello che fu temporanea residenza dei giudici. Appartenne a Ubaldo Visconti e alla moglie Adelasia di Torres, alla cui morte (1255) passò ai Doria e quindi ai Malaspina. Ceduto ai giudici d'Arborea nel sec. XIV, costituì una roccaforte contro gli Aragonesi che se ne impadronirono dopo la battaglia di Sanluri (1409). Nel sec. XVIII, al termine della dominazione spagnola, fu incluso nel Ducato di Monte Acuto, possesso dei Tellez-Giron fino all'abolizione dei feudi (1839).§ La parrocchiale di San Sebastiano custodisce un altare ligneo del Settecento, un paliotto del sec. XVI e un retablo della scuola del Maestro di Ozieri. Nei dintorni sorgono i ruderi del castello di Monte Acuto, domus de janas e le chiese campestri di San Marco e di Santa Caterina. Berchidda ospita il Museo Regionale del Vino di Sardegna.§ L'economia si basa in parte sull'agricoltura (cereali, uva da vino, olive), l'allevamento ovino e bovino e lo sfruttamento dei boschi (raccolta e lavorazione del sughero), in parte su aziende alimentari (caseifici, oleifici, aziende enologiche), edili, dei materiali da costruzione e della lavorazione del ferro e del legno. Rilevante il turismo estivo ed escursionistico (alle foreste demaniali del Limbara).§ A ferragosto si svolge la rassegna internazionale Time in Jazz.

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