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Bergamasco

comune in provincia di Alessandria (18 km), 125 m s.m., 13,30 km², 765 ab. (bergamaschesi), patrono: Natività di Maria (8 settembre).

Centro dell'Alto Monferrato, alla sinistra del torrente Belbo. Già prima del Mille fece parte del Marchesato d'Incisa; passò quindi agli Sforza di Milano, sotto i quali fu conquistato e saccheggiato dalle truppe francesi di Gian Giacomo Trivulzio nel 1499. Passò poi ai Paleologhi, marchesi del Monferrato, ai Gonzaga-Nevers di Mantova e dal 1708 al regno sabaudo.Nell'abitato sono i resti delle antiche fortificazioni e la chiesa parrocchiale neoclassica (inizi del sec. XIX).§ L'economia è basata essenzialmente sull'agricoltura: si coltivano cereali, mais, vite (barbera DOC), pioppi e foraggi. Importanti l'allevamento e lo sfruttamento dei boschi (tartufi, funghi e legname).

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