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Berliner Ensemble

compagnia teatrale stabile tedesca, fondata a Berlino Est nel 1949 dal Ministero dell'Istruzione della Repubblica Democratica Tedesca per iniziativa di Bertolt Brecht e di sua moglie, l'attrice Helene Weigel, la quale insieme con allievi dello scrittore ha continuato l'attività del complesso dopo la morte del marito (1956), con devota fedeltà allo spirito e all'estetica brechtiani. Il complesso, dapprima ospitato dal Deutsches Theater e poi dal Theater am Schiffbauerdamm, che negli anni 1928-33 era stato il centro dell'attività teatrale di Brecht, era retto da una direzione collettiva e funzionava con la collaborazione di varie “brigate”. Tra le principali messinscene, portate anche all'estero in applauditissime tournées, sono da ricordare quelle di molte opere di Brecht (la prima fu Madre Coraggio, nel 1949), le riduzioni e rielaborazioni brechtiane di autori classici e contemporanei. Morta H. Weigel nel 1971, la direzione fu assunta dal regista M. Weckwerth, dimessosi dall'incarico nel 1991. Dopo una breve chiusura nel 1992, il Berliner Ensemble ha ripreso l'attività all'inizio dell'anno successivo, affidato a una sovrintendenza collettiva che ne ha mutato radicalmente il repertorio. Nel gennaio del 2000, dopo lunghi lavori di restauro, il mitico Berliner Ensemble ha riaperto i battenti sotto la sovrintendenza di Claus Peymann, presentando l'opera di George Tabori, Die Brecht-Akte (Il dossier Brecht), dedicata a Brecht e ai suoi difficili anni di esilio americano.

Bibliografia

C. Meldolesi, L. Olivi, Brecht regista, memorie dal Berliner Ensemble, Bologna, 1989.

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