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Bernardo di Chiaravalle

santo, dottore della Chiesa, mistico e filosofo, detto Doctor mellifluus (Fontaines, Digione, 1090 o 1091-Clairvaux 1153). È considerato il secondo fondatore dell'ordine dei cistercensi, che da lui furono detti Bernardini. Apparteneva a famiglia nobile e pia della Borgogna e venne educato dai canonici regolari. Nel 1112 entrò nell'abbazia di Cîteaux, il che rappresentò l'avvio per una splendida fioritura che vide in pochissimi anni la fondazione di quattro nuovi monasteri. Nel 1115 San Stefano Harding inviò Bernardo di Chiaravalle a fondare quel monastero che assunse il nome di Clairvaux (clara vallis, Chiaravalle), di cui il santo fu abate fino alla morte. Egli però percorse in continuazione tutta l'Europa esercitando un grande influsso religioso e anche politico su vescovi e principi. Sostenne, per esempio, nel Concilio di Étampes (1130) papa Innocenzo II contro lo scismatico Anacleto II; accompagnò quindi il papa in Italia nel 1133 (e vi svolse opera di pacificazione tra Pisani e Genovesi) e nel 1135: data importante, oltre che per l'opera politica svolta a Milano, anche per la fondazione dell'abbazia milanese di Chiaravalle, che inaugurò tutta una serie di nuove fondazioni. Bernardo di Chiaravalle si prefisse una propria riforma ecclesiastica contro Arnaldo da Brescia; costruì un proprio mistico cristocentrismo contro la teologia dialettica di Abelardo; combatté l'eresia dei Petrobrusiani. Su incarico del papa Eugenio III predicò nel 1146-47 in Francia la crociata per la liberazione dei luoghi santi. La sua predicazione fu tanto efficace che 200.000 uomini guidati da Corrado III e Luigi VII il Giovane presero le armi. La crociata però finì in modo disastroso. § Nel 1149 Bernardo di Chiaravalle iniziò il De consideratione libri V ad Eugenium III con un vasto piano di restaurazione della disciplina ecclesiastica. I suoi numerosi scritti comprendono lettere, sermoni, trattati ascetico-mistici, monastici, liturgici, dogmatici, apologetici, agiografici: nel complesso una vera e propria somma di spiritualità. In campo politico egli formulò la dottrina delle “due spade”, cioè del potere religioso e temporale, che assieme dovevano debellare le eresie e i pericoli per l'unità politica e condurre i sudditi cristiani al porto sicuro della concordia sociale e dell'unità nella fede. Da un punto di vista filosofico, Bernardo di Chiaravalle insiste sulla cooperazione volontà-grazia nel processo di santificazione dell'uomo, che avviene con la mediazione del Cristo attraverso i gradi dell'umiltà e dell'amore. Il Doctor mellifluus ha esaltato anche Maria, che egli considera “mediatrice universale delle grazie”. Appassionato cultore del canto gregoriano, ne promosse una riforma per liberarlo da arbitrarie interpolazioni e ricondurlo alla sua originaria purezza. Fu canonizzato nel 1174. Festa il 20 agosto.

Bibliografia

J. Chabannes, Bernardo di Chiaravalle mistico e politico, Roma, 1988.

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