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Bernstein, Henri

autore drammatico francese (Parigi 1876-1953). Esordì nel 1900 con la commedia Le marché (Il mercato), che rivelò la sua padronanza della tecnica teatrale e una notevole capacità di centrare alcuni problemi, in particolare quello rappresentato dal potere del danaro. Seguirono commedie sugli stessi temi: La rafale (1905; La raffica), Le voleur (1906; Il ladro), Israël (1908), Après moi (1911; Dopo di me). Con Assaut (1912; Assalto) e Le secret (1913; Il segreto), il teatro di Bernstein rivelò un interesse maggiore per la vita nei suoi aspetti più umani e spirituali e uno studio più approfondito dei caratteri. I successivi Judith (1922), La galerie des glaces (1924; La galleria degli specchi), Félix (1926), Le bonheur (1932; La bontà), Victor (1950) ed Evangeline presentano personaggi la cui passionalità contrasta drammaticamente con l'ambiente borghese in cui essi si muovono, con le leggi e le convenzioni sociali.

Bibliografia

J.-P. Aumont, Souvenirs provisoires, Parigi, 1957; M. L. Spaziani, Breve storia del teatro francese dal Naturalismo ai contemporanei, Roma, 1977; M. Corvin, Le théâtre de boulevard, Parigi, 1989.

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