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Berthelot, Marcelin Pierre Eugène

chimico e uomo politico francese (Parigi 1827-1907). Considerato uno dei fondatori della chimica organica e della termochimica, ebbe anche importanti incarichi politici e lasciò una notevole impronta negli ordinamenti dell'insegnamento superiore francese, in particolare in quello della chimica. Professore di chimica organica al Collège de France, fu ispettore generale dell'insegnamento superiore nel 1876, ministro della Pubblica Istruzione nel 1886-87 e degli Esteri nel 1895-96. I risultati da lui conseguiti (sintesi dei grassi nel 1854; dell'alcol etilico nel 1855; dell'etilene e dell'acetilene nel 1863 e del benzene866) demolirono definitivamente la teoria vitalistica nel campo della chimica organica, già profondamente scossa dagli studi compiuti dai chimici tedeschi F. Wöhler, H. Kolbe. Di analoga importanza sono i suoi studi di termochimica che lo portarono a enunciare il principio del “massimo lavoro”, secondo cui, di tutti i possibili processi, si svolgerebbe spontaneamente solo quello che dà luogo al massimo sviluppo di calore, principio che non si dimostrò tuttavia valido nella sua generalità. Nel campo pratico Berthelot ideò vari tipi di calorimetri mediante cui fu possibile a lui e ai suoi assistenti compiere accurate misure, fra questi la bomba calorimetrica che permette la misura del calore sviluppato in una reazione a volume costante.

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