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Biancavilla

comune in provincia di Catania (32 km), 515 m s.m., 70,66 km², 22.477 ab. (biancavillesi), patrono: san Placido (5 ottobre).

Cittadina posta alla sinistra del fiume Simeto, alle pendici sudoccidentali dell'Etna, nel cui parco regionale è compresa. Situato in un territorio abitato in epoca antica e appartenente alla contea di Adernó (Adrano), il paese venne fondato nel 1480 da famiglie di profughi albanesi e chiamato Terra di Callicari o Casale dei Greci. Prese il nome attuale nel sec. XVI e fu sempre feudo dei Moncada.§ Tra le molte chiese che sorgono nell'abitato spiccano quella del Rosario, con ricca facciata, e l'imponente chiesa madre, settecentesca, con facciata e campanile di fine Ottocento, realizzati da Carlo Sada: conserva le immagini della Madonna dell’Elemosina, bizantina, e di San Zenone.§ L'economia si basa in prevalenza sull'agricoltura: Biancavilla è un importante centro di produzione e commercio di agrumi, cereali, ortaggi e dei tipici fichi d'India, oltre che di mandorle e pistacchi. L'industria opera nei settori alimentare, edile, dei manufatti in cemento, degli imballaggi, dell'abbigliamento e della lavorazione dei metalli.

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