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Biblo

(fenicio Gbl; accadico Gubla; ebraico Gebal; greco Býblos). Antica città della Fenicia, situata nei pressi dell'odierno centro di Jbeil (o Giubail) sulla costa libanese, 37 km a NNE di Beirut. Già importante nel III millennio, ebbe sempre stretti rapporti con l'Egitto, al quale forniva legname, tanto che già all'inizio del II millennio era permeata di influenze culturali egizie e nei sec. XIV-XIII dipendeva politicamente dall'Egitto; restano infatti lettere del re di Biblo Rīb-Adda ai faraoni Amenofi III e IV. Nel sec. X a. C. sono noti da iscrizioni fenicie locali alcuni re autonomi (Aḥīrām e altri); in seguito Biblo subì la pressione assira e dovette sottomettersi a tributo, pur mantenendo re locali. Incorporata nell'Impero persiano e poi nei regni ellenistici, decadde a un ruolo locale. § Biblo presenta una notevole continuità d'insediamento, attestato, per il periodo Calcolitico, da capanne e sepolture. La città s'ingrandì nel III millennio secondo una pianta organica, con mura inquadranti case dal disegno regolare, strade e vari templi, dei quali appaiono preminenti quelli dedicati a Resheph e alla “signora” di Biblo, divinità patrona della città. Una distruzione violenta alla fine del millennio, l'invasione successiva degli Hyksos e un seguente periodo di dominazione egizia non impedirono lo sviluppo del sito, che raggiunse il culmine nell'Età del Ferro. Risalgono a questa fase il sarcofago con bassorilievi del re Aḥīrām, alcune stele e molte iscrizioni fenicie, come un'ampia serie di edifici, riutilizzati poi nella fase persiana.

Bibliografia

M. Dunand, Fouilles de Byblos, I-IV, Parigi, 1937-68; E. J. Wein, R. Opificius, 7000 Jahre Byblos, Norimberga, 1963; C. Gasbarri, Byblos e le sue quattro città, Firenze, 1979; M. Saghieh, Byblos in the Third Millennium B.C., Warminster, 1983.

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