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Biennale delle arti decorative (o Biennale di Monza)

esposizione di arte applicata, tenuta in origine ogni due anni, organizzata nell'ambito dell'ISIA (Istituto Superiore di Industrie Artistiche) di Monza. Pensata in un primo tempo per esporre quanto si era andato creando dagli allievi dell'Istituto e con l'intento di stimolare un rapporto tra le arti applicate e l'area industriale della Brianza, fu però subito aperta ai contributi artistici internazionali. Le prime quattro esposizioni del ciclo si svolsero nella Villa Reale di Monza e la loro cadenza fu biennale. L'edizione del 1923 fu caratterizzata soprattutto dall'interesse verso le arti grafiche (tra i pezzi esposti anche le maioliche di G. Ponti o gli arazzi di F. Depero), quella del 1925 dalla partecipazione delle colonie e quella del 1927 da un primo interesse verso gli allestimenti firmati (tra i partecipanti vi furono F. Casorati e A. Sartoris), mentre l'ultima edizione monzese del 1930, rinominata Mostra Internazionale delle Arti Decorative e Industriali Moderne, rivelò la presenza dei primi prodotti esposti in ''gallerie'' tipologiche (del vetro, della ceramica, dei metalli) e soprattutto un più esplicito interesse per l'architettura (tra i partecipanti M. Sironi, gli architetti G. Pollini e L. Figini). A partire dalla V Triennale tutte le successive manifestazioni si sono svolte a Milano nel Palazzo dell'Arte della Triennale, divenendo Triennali di Milano.

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