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Bioko

isola (2017 km²; 57.200 ab.) del golfo di Guinea (Oceano Atlantico), facente parte della Guinea Equatoriale. Situata di fronte alla costa del Camerun, è costituita da due massicci montuosi separati dalla depressione di Musola, che si estende tra le baie di Concepción a E e di San Carlos a W. La popolazione è formata in prevalenza da Bubi, che erano gli abitanti originari dell'isola. Negli anni Sessanta del sec. XX, invece, la componente demografica maggioritaria era costituita da lavoratori nigeriani immigrati, che furono costretti a rimpatriare o a cercare rifugio all'estero durante il nefasto periodo di dittatura che seguì l'indipendenza della Guinea Equatoriale. L'economia è basata su tre risorse principali: il cacao, il caffè e il legname; al di sotto dei 500 m di altitudine la superficie agraria è destinata anche alla canna da zucchero, alle palme da olio e da cocco e ai banani. Per quanto riguarda la pesca la Guinea Equatoriale ha sottoscritto un accordo con la Spagna, che privilegia i pescherecci spagnoli ma che prevede libertà di pesca anche per gli operatori locali e stranieri. Il porto principale è quello di Malabo, scalo regolare per le navi dirette in Europa e in Spagna in particolare. Sempre a Malabo ha sede un aeroporto internazionale. Una strada di circonvallazione dell'isola (lunga 160 km) assicura il collegamento delle piantagioni ai porti di Malabo e Luba. Centri principali sono Malabo, Riaba, e San Antonio de Ureca. L'isola fu scoperta nel 1469 dal navigatore portoghese Fernão-do-Pó e fino al 1973 si chiamò Fernando Poo; dal 1973 al 1979, allorché assunse il nome attuale, si chiamò Macías Nguema. § Dal punto di vista amministrativo l'isola è divisa nelle due province di Bioko Norte (776 km²; 46.200 ab.; capoluogo Malabo) e Bioko Sur (1241 km²; 11.000 ab.; capoluogo Luba).

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