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Bisèrta (città)

città (94.509 ab. nel 1984) della Tunisia, capoluogo del governatorato omonimo, situata sulla costa settentrionale del Paese, all'imbocco di un canale artificiale che mette in comunicazione il Mar Mediterraneo con il lago omonimo, presso il Capo Bianco, estremità settentrionale dell'Africa. È sede di industrie petrolchimiche, alimentari e del cemento; per la sua posizione di fronte alle coste della Sicilia, su una delle rotte mediterranee più frequentate, è un importante scalo portuale, con un traffico annuo di 3,2 milioni di t di merci (esportazione di prodotti petroliferi, cereali, sughero, cemento, ecc.). Pesca; turismo. Aeroporto. La città è collegata a Tunisi da una ferrovia e da una rotabile litoranea. In francese, Bizerte; in arabo, Binzert. § Biserta, che sorge sul luogo dell'antica città fenicia Hippo Diarrhytus, si sviluppò quale centro commerciale e soprattutto quale base navale di grande importanza strategica durante il protettorato francese sulla Tunisia. Dopo la proclamazione dell'indipendenza nel 1956, la Tunisia concesse alla NATO l'uso della base di Biserta, dove continuarono a stazionare unità francesi. Tuttavia nel 1961 Burghiba chiese l'evacuazione della base e il rifiuto francese portò a uno scontro armato e alla rottura delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Il voto dell'ONU spianò la strada per una soluzione concordata del problema che si concluse nel 1963 secondo le aspirazioni tunisine.

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