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Bocchoris

faraone egiziano della XXIV dinastia, figlio e successore di Tefnakht, regnò dal 720 al 715. Combatté contro i conquistatori etiopici e fu vinto e arso vivo da Šabaka. Il suo regno, breve e oscuro, ha lasciato tuttavia una straordinaria fama di saggezza, che, attraverso la tradizione egiziana, si è diffusa nel mondo classico ponendovi radici. Egli vi appare nella veste di grande e saggio legislatore, ispirato da un ariete mostruoso. Monumenti col suo nome, quasi ignoti in Egitto, sono invece assai diffusi nell'area mediterranea, dal vaso invetriato rinvenuto in una tomba di Tarquinia, ai numerosi scarabei trovati un po' dappertutto, alle scenette con episodi della sua leggenda in pitture di età romana, come quelle provenienti dalla villa della Farnesina (fine sec. I a. C.), ora al Museo Nazionale Romano.

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