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Bogotá

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capoluogo della provincia di Cundinamarca e capitale della Colombia, 2640 m s.m., 7.139.000 ab. (stima 2008), 8.244.480 ab. (stima 2007) l'agglomerato urbano.

Generalità

La città si trova sul margine orientale di un altopiano, la Sabana di Bogotá, chiuso a E dalla Cordigliera Orientale, ed è protetta dai monti Monserrate (alla cui sommità si trova il famoso santuario Cerro de Monserrate, il principale luogo di culto della Colombia, a cui si accede mediante una funicolare) e Guadalupe. L'abitato si affaccia su numerosi corsi d'acqua che formano, a W, il fiume Bogotá (200 km), tributario del Magdalena. Le condizioni climatiche sono favorevoli, con una temperatura mite (14 °C) e costante pressoché per tutto l'anno, e una piovosità non eccessiva (1000 mm annui di precipitazioni). L'altopiano, antico bacino lacustre, è formato da suoli sedimentari molto fertili. Lo sviluppo dell'agricoltura e dell'industria, settore in cui la capitale contende il primato a Medellín, l'altro grande polo economico colombiano, ha determinato un forte incremento della popolazione, che nel 2007 ha superato i sette milioni di abitanti. L'esplosione demografica è stata dapprima disordinata, con gravi fenomeni di malessere sociale e con una diffusa criminalità, legata soprattutto al traffico di stupefacenti. A partire dagli anni Novanta del XX secolo, tuttavia, Bogotá ha conosciuto un notevole progresso e un risanamento che l'ha trasformata in una metropoli moderna con un buon livello di benessere e qualità della vita, al punto di meritarsi, soprattutto dal punto di vista culturale, l'appellativo di “Atene d'America”. Nel 2007 l'UNESCO l'ha inoltre proclamata “Capitale mondiale del libro” e nel 2009 le è stato assegnato, dalla Biennale di Venezia, il Leone d'oro per l'Architettura, per il merito di aver affrontato i problemi legati all'integrazione sociale, all'istruzione, all'edilizia abitativa e allo spazio pubblico, specialmente attraverso innovazioni nel settore dei trasporti. La città è sede, oltre che dell'Università Nazionale, fondata nel 1572, di tredici altre università, fra cui la Pontificia Javeriana, la Libera, quella delle Ande e quella del Distretto l'Universidad de La Sabana.

Urbanistica

L'espansione di Bogotá ha fondamentalmente trasformato il volto di una città che era riuscita a conservare a lungo la sua atmosfera coloniale. Il primo nucleo urbano si formò nell'area circoscritta dai fiumi San Francisco e San Agustín, nella parte sudorientale dell'odierna metropoli; da lì l'abitato si è sviluppato, con prevalente andamento N-S , secondo un asse che si prolunga per una ventina di chilometri; presenta una topografia assai regolare, con strade rettilinee, un centro direzionale fitto di grattacieli e una vastissima area periferica, contraddistinta da quartieri residenziali per lo più verso N, industriali e commerciali verso S. La crescita dell'area metropolitana è avvenuta inglobando piccoli centri di origine coloniale (Bosa, Engativá, Fontibon, Suba, Usaquén e Usme), trasformati in sobborghi artigianali, manifatturieri e, soprattutto, residenziali per la popolazione immigrata, che vi ha trovato un “filtro” al richiamo esercitato dalla grande città. Il processo di urbanizzazione ha assunto, dunque, carattere fortemente selettivo in termini sociali, relegando circa metà degli abitanti nei barrios (borgate), per gran parte abusivi e infrastrutturati in maniera precaria, che sono venuti a localizzarsi, specie negli anni Cinquanta-Settanta del XX secolo, lungo le sponde dei corsi d'acqua e nei versanti montani, soggetti rispettivamente ad allagamenti ed erosioni. Negli anni Cinquanta del XX secolo, con la dittatura militare del generale Gustavo Rojas Pinilla, furono intraprese grandi opere di urbanistica, fra cui la costruzione del moderno aeroporto. Negli anni Novanta, dopo un periodo di degrado, l'amministrazione cittadina è riuscita a migliorare la situazione sociale dell'area urbana, soggetta nel frattempo a una vorticosa espansione.

Storia

Fondata il 6 agosto 1538 dall'andaluso Gonzalo Jiménez de Quesada nel luogo del villaggio indigeno di Bacatá, fu eretta a sede di vescovado da papa Pio IV e insignita del grado di città da Filippo II (1565) divenendo quindi capitale del Viceregno di Nuova Granada (1598). Nel 1811 i patrioti installarono a Bogotá un Congresso che proclamò la Repubblica. Riconquistata dagli Spagnoli nel 1816, la città venne definitivamente liberata da Bolívar il 10 agosto 1819. Fu in seguito capitale della Grande Colombia e, dopo lo smembramento di detta federazione (1831), della Repubblica Colombiana. Bogotá ospitò la convenzione omonima (1827-28), voluta da Bolívar per dare una Costituzione alla Grande Colombia. Nel 1948 vi si svolse la conferenza continentale in cui fu approvata la Carta dell'Organizzazione degli Stati Americani (OAS). Proprio in quei giorni, il 9 e il 10 aprile, la città fu al centro di una sanguinosa sommossa, a causa dell'assassinio del leader liberale Eliécer Gaitán.

Arte

Cuore della città antica è la piazza Simón Bolívar, su cui prospettano la cattedrale, imponente edificio iniziato nel 1553 ma ultimato solo nel 1807, la vicina cappella del Sagrario (sec. XVII), dal bel portale plateresco, e il Campidoglio, in nobili forme neoclassiche. Tra i più pregevoli esempi di architettura coloniale sono le chiese di San Francisco (iniziata nel sec. XVI e considerata la più ricca della capitale), di San Agustín (1570), di San Diego, de la Concepción, di San Ignacio; delle moderne realizzazioni, degna di menzione è la Città Universitaria. La città, dopo le modernizzazioni degli ultimi decenni del XX secolo, risulta ricca di zone verdi, fra cui il grande parco metropolitano Simón Bolívar e il parco attrezzato Tercer Milenio, realizzato intorno alla stazione centrale del sistema di trasporti urbani veloci. Importanti i musei di Archeologia, Scienze Naturali e Arte Coloniale e il Centro Colombo-Americano. Il Museo del Oro del Banco de la República de Colombia, ristrutturato nel 2004 e nel 2008, conserva una delle più importanti collezioni di arte precolombiana del mondo. Degno di nota è il MAMBO (Museo de Arte Moderno de Bogotá), fondato nel 1955, molto attivo nella ricerca sulle correnti espressive moderne (arte figurativa, fotografia, cinema e multimedialità). La Biblioteca Nazionale risale al 1777 e contiene un ricco patrimonio di libri antichi e moderni, nonché una sezione dedicata agli spartiti musicali, ai dischi e ai supporti audiovisivi.

Economia

Le favorevoli condizioni climatiche e pedologiche consentono un'agricoltura assai redditizia (frutta, ortaggi, tabacco, cereali), associata a un fiorente allevamento del bestiame (bovini, ovini). L'industria, che occupa un terzo della popolazione attiva, è particolarmente sviluppata nei settori tessile (cotone, lana e fibre artificiali), siderurgico, metallurgico, chimico (gomma e fertilizzanti azotati), alimentare (oleifici, pastifici, birrifici), del tabacco ed editoriale, legato quest'ultimo al tradizionale prestigio culturale della città. Rinomate sono inoltre le lavorazioni, in parte ancora a carattere artigianale, dei cappelli, di panama e di feltro, e dei gioielli, specie in argento; è anche mercato mondiale degli smeraldi. Malgrado la non favorevole posizione geografica, buoni servizi di comunicazioni stradali, ferroviarie, fluviali (lungo la via navigabile del Magdalena) e soprattutto aeree collegano la città, servita da tre aeroporti, tra cui quello internazionale di El Dorado, ai principali centri del Paese: Barranquilla, Santa Marta e Cartagena sul Mar delle Antille; Medellín e Cali nell'interno; Buenaventura sull'oceano Pacifico. La fitta rete di comunicazioni ha naturalmente favorito le attività commerciali, che resta però innanzi tutto un grande centro amministrativo e finanziario (è sede del Banco de la República e di altri importanti istituti bancari).