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Bohr, Niels Henrik David

fisico danese (Copenaghen 1885-1962). Premio Nobel per la fisica nel 1922. Si laureò nel 1911 all'Università di Copenaghen con una tesi sulla struttura dei metalli, quindi, durante un soggiorno al Laboratorio di Rutherford a Manchester (1912-1916), gettò le basi della teoria atomica, formulata in tre celebri memorie sull'atomo di idrogeno apparse sul Philosophical Magazine nel 1913 e nel 1915 (atomo). Nel 1920 fu nominato direttore dell'Istituto di Fisica teorica di Copenaghen dove si dedicò al perfezionamento e alla generalizzazione della sua teoria. Attraverso l'assunzione del principio di corrispondenza, secondo il quale esiste un caso limite in cui le formule della meccanica quantistica, che si confrontano direttamente con l'esperienza, diventano quelle della fisica classica, fu in grado di interpretare le principali proprietà spettroscopiche oltre che le regolarità fisiche e chimiche espresse dalla tabella periodica degli elementi; inoltre le previsioni teoriche delle caratteristiche dell'elemento 72, noto come afnio, ne consentirono la scoperta avvenuta all'Istituto di Copenaghen nel 1923. La struttura totalmente nuova della sua teoria atomica sollevò problemi epistemologici alla cui delucidazione egli dedicò lunghi sforzi. Quando Heisenbergespose il principio di indeterminazione, Bohr ne ampliò il significato sostenendo la necessità di rinunciare all'idea classica della causalità e di ricorrere a un nuovo principio più generale, detto principio di complementarità (o del punto di vista duale), che gli consentì di eliminare ogni contraddizione logica tra la descrizione corpuscolare e quella ondulatoria dei fenomeni atomici e di sistemare definitivamente su una valida base logica la teoria atomica. Tale principio, enunciato dal fisico nel 1927, ebbe vasti consensi tanto da assumere il ruolo di principio filosofico generale applicato, in modo a volte discutibile, alla risoluzione di questioni di biologia, sociologia e psicologia. Negli anni successivi Bohr si dedicò a studi di fisica nucleare e nel 1939 diede la prima interpretazione del fenomeno della fissione nucleare basata su un modello a goccia del nucleo atomico. Rifugiatosi negli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale, fu nominato consigliere del Laboratorio di Los Alamos e lavorò al progetto per la costruzione della bomba atomica. Nel dopoguerra, tornato in Danimarca, riprese le ricerche di fisica teorica e divenne un sostenitore della cooperazione internazionale per l'uso pacifico dell'energia nucleare.

Magnetone di Bohr

È una costante fondamentale in fisica atomica per il calcolo delle interazioni magnetiche all'interno degli atomi. È espressa dalla relazione:

dove e è la carica elettrica dell'elettrone, ħ è la costante di Planck divisa per 2π, m è la massa a riposo dell'elettrone e c è la velocità della luce nel vuoto.

Bibliografia

R. Moore, Niels Bohr, the Man and the Scientist, New York, 1967; Niels Bohr, His Life and Work as Seen by His Friends and Collegues, Amsterdam, 1967.