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Bonassòla

comune in provincia di La Spezia (54 km), 6 m s.m., 9,31 km², 974 ab. (bonassolesi), patrono: santa Caterina (25 novembre).

Centro della Riviera di Levante affacciato su un golfo chiuso da colline coperte da olivi e vigneti. Di origine tardoromana, forse luogo di insediamenti longobardi, nel Medioevo fu possesso dei signori Da Passano, dai quali fu ceduto a Genova (sec. XIII), che vi edificò un castello. Agli inizi del sec. XIII era compreso nella podesteria di Framura e alla fine dello stesso secolo ottenne libertà comunali. § A difesa dalle incursioni piratesche vi fu costruito (1521-22) un castello. Rinomato centro balneare, Bonassola conserva alcuni dei tratti tradizionali del borgo marinaro. Vicino alla stazione ferroviaria, in posizione elevata, si trovano i resti del castello genovese. La parrocchiale di Santa Caterina, verso il mare, conserva all'interno decorazioni barocche, ex voto dei marinai e un San Francesco attribuito a Bernardo Strozzi. L'oratorio della Madonna della Punta, raggiungibile attraverso un percorso tra pini e olivi, domina il mare da uno sperone roccioso.§ Centro agricolo (vite e olivo) e marinaro (è tuttora attiva la pesca), noto anche per il pregiato marmo rosso (l'oficalce, o marmo rosso di Levanto), ha differenziato le proprie risorse grazie al turismo balneare e nautico, favorito da ottime attrezzature, e naturalistico (Parco Regionale di Portovenere).

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