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Borèlli, Lyda

attrice teatrale e cinematografica italiana (Rivarolo Ligure 1884-Roma 1960). Sorella di Alda, a differenza della rivale Bertini, ha svolto un'intensa attività drammatica (con la Gramatica, la Duse e soprattutto con Ruggeri), qualificandosi primadonna di teatro, egualmente disinvolta nella pochade e nel dramma dannunziano, prima di diventare con il film Ma l'amor mio non muore (1913) diva dello schermo (fu addirittura coniato il termine di “borelleggiare” per definire il suo atteggiamento da vamp e il costume estetizzante da lei instaurato). Abbinò da allora cinema (La donna nuda, 1914; Rapsodia satanica, 1915; Carnevalesca, 1917; ecc.) e palcoscenico (nella compagnia Fert di E. Novelli), ma nel 1918 sposò il conte V. Cini e smise di recitare.

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