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Borodin, Aleksandr Porfirevič

compositore russo (Pietroburgo 1833-1887). Nonostante i suoi precocissimi interessi musicali, si laureò in medicina, fece per due anni pratica ospedaliera e dall'età di 28 anni insegnò chimica all'Accademia di Medicina di Pietroburgo. Accanto alla carriera scientifica, che continuò brillantemente per tutta la vita, studiò da autodidatta pianoforte, flauto e violoncello; divenne amico di Musorgskij e nel 1862 di Balakirev, dal quale ebbe lezioni di armonia e composizione. Con essi, con C. A. Kjui e con Rimskij-Korsakov costituì in seguito il famoso Gruppo dei Cinque. Durante un soggiorno a Weimar (1877) strinse amicizia con Liszt; nel 1885-86 fu in Belgio, dove sue musiche furono eseguite con lusinghiero successo. Non fu autore molto prolifico, ma le sue composizioni rivelano tutte grande originalità, sia nella concezione formale sia in quella armonica e timbrica. Particolarmente felice fu soprattutto la sua vena melodica, ispirata ora al modello occidentale di Schumann e Liszt (autori amatissimi da Borodin), ora all'orientalismo dei canti popolari russi. Testimonianza più valida in tal senso è l'opera Il principe Igor (rappresentata postuma nel 1890 a cura di Rimskij-Korsakov e Glazunov), autentica epopea musicale russa di cui le Danze polovesiane costituiscono forse il momento culminante. Altissimo è anche il livello artistico delle tre sinfonie (la terza è però incompiuta), del magistrale schizzo sinfonico Nelle steppe dell'Asia centrale e del Secondo quartetto per archi. Sempre interessanti sono il resto della produzione cameristica e i pezzi per piano.

Bibliografia

G. Abraham, Borodin, the Composer and His Music, Londra, 1927; S. Dianin, Borodin, Mosca, 1955; L. Pestalozza, La scuola nazionale russa, Milano, 1958; M. C. Beltrando-Patier (a cura di), Storia della musica, vol. IV, Roma, 1985.

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