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Bortigali

comune in provincia di Nuoro (50 km), 505 m s.m., 67,46 km², 1543 ab. (bortigalesi), patrono: Santa Maria degli Angeli (2 agosto).

Centro della catena del Marghine, situato alle pendici del monte Santo Padre. Il paese, sorto vicino alla romana Berre, di cui restano pochi ruderi nei pressi di un nuraghe, appartenne nel Medioevo alla curatoria del Marghine, compresa prima nel Giudicato di Torres (sec. XI) e poi in quello d'Arborea (sec. XIV). Passato ai marchesi di Oristano (1410-77), agli Aragonesi e, in seguito, agli spagnoli, fu infeudato dai Savoia ai Pimentel (sec. XVIII) e poi ai Tellez-Giron, cui rimase fino al 1839.§ Nel centro storico vi sono architetture rurali ornate da portali e architravi in stile catalano-aragonese; la parrocchiale di Santa Maria degli Angeli conserva quattro tavole (Annunciazione, Natività, Adorazione dei Magi e Assunzione), appartenenti a uno smembrato retablo attribuito al Maestro di Ozieri. Nel territorio sorgono oltre cinquanta monumenti archeologici tra cui il maestoso nuraghe Orolo, con una torre a due piani e un corpo bilobato. Nella frazione di Mulargia (l'antica Molaria) vi sono reperti punici.§ L'economia si basa sull'agricoltura, sull'allevamento di bovini, ovini e caprini (con produzione casearia tipica) e sul turismo escursionistico.§ Durante la Settimana Santa si svolgono cerimonie di tradizione spagnola con la presenza delle tre confraternite del Rosario, di Santa Croce e delle Anime.

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