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Botero, Fernando

pittore e scultore colombiano (Medellín 1932). Già a sedici anni illustratore presso il giornale El Colombiano, nel 1951 tenne la sua prima mostra a Bogotá dove conosce alcuni membri dell'avanguardia culturale colombiana. Sono gli anni in cui il lavoro degli artisti della scuola naturalista messicana, come Diego Rivera e J. C. Orozco, esercita su di lui le prime profonde influenze. Tra il 1952 e il 1954 viaggiò in Europa, soggiornando a Madrid, Firenze e Parigi, dove attualmente risiede. Dal 1979 al 1983 importanti mostre retrospettive itineranti vengono realizzate in vari musei del Belgio, della Norvegia e della Svezia; negli Stati Uniti viene presentata la sua prima antologica all'Hirshorn Museum di Washington. Nel 1999 a Firenze espone le sue sculture monumentali in Piazza della Signoria e nel piazzale degli Uffizi oltre ai dipinti e alle piccole sculture nella Sala d'Arme di Palazzo Vecchio. I dipinti di Botero, considerato il più interessante pittore figurativo proveniente dall'America Latina, raffigurano un mondo popolato di figure e forme esageratamente rotondeggianti, rassicuranti e curiose, la cui abbondanza rimanda all'iconografia barocca. Irriverente e ironico, egli ritrae personaggi militari, politici ed ecclesiastici mettendo alla berlina la corruzione del potere, per esempio in Ritratto ufficiale della giunta militare, Autoritratto con Luigi XIV (secondo Rigaud), Il guerriero. La sua opera è stabilmente presente in musei di Spagna, Germania, Stati Uniti e del Sudamerica.

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