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Bournonville, August

ballerino, coreografo e maestro di danza danese (Copenaghen 1805-1879). Figlio di Antoine-Théodore (Lione 1760-Fredensborg, Danimarca, 1843), anch'egli ballerino di chiara fama e coreografo, attivo in Svezia e Danimarca. Allievo della scuola del Balletto Reale Danese, Bournonville fece il suo ingresso in compagnia a soli quindici anni, poi, grazie a una borsa di studio, poté recarsi a Parigi dove fu allievo (1824-26), all'Opéra, del grande Auguste Vestris. All'Opéra tornò poi negli anni 1828-29, divenendo il partner prediletto di Maria Taglioni. Rientrato a Copenaghen nel 1830, assunse la direzione del Balletto Reale collaborando anche, per brevi periodi, con il Teatro di Corte di Vienna e con l'Opera di Stoccolma. Assorbita compiutamente la lezione tecnica e stilistica di Vestris, Bournonville la elaborò successivamente in forma originale facendone il fondamento di quello che è oggi definito stile danese – una forma quintessenziale e originale di classico settecentesco – e raggiungendo nelle sue opere (oltre 50, molte delle quali tuttora in repertorio a Copenaghen, scrupolosamente riprodotte e conservate dai suoi successori) uno straordinario equilibrio tra danza e mimica. Tra i suoi balletti più celebri si ricordano: La Sylphide (1836), Napoli (1842), Kermesse a Bruges (1851), Racconto popolare (1854), Lontano dalla Danimarca (1860). È autore di un testo autobiografico, Mit Theaterliv (La mia vita teatrale), uscito in tre parti (1848, 1865 e 1877).

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