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Bovalino

comune in provincia di Reggio di Calabria (86 km), 11 m s.m., 17,95 km², 8358 ab. (bovalinesi), patrono: san Francesco di Paola (2 aprile).

Centro situato sul litorale ionico, ai piedi del versante orientale dell'Aspromonte. È probabile che l'origine dei borghi che lo compongono sia legata alla migrazione delle popolazioni costiere, incalzate dalle incursioni piratesche. Il territorio fu compreso nella Baronia di Bianco fino al 1585, quando venne infeudato ai Marullo di Condoianni, da cui passò ad altri signori, gli ultimi dei quali furono i Pescara Diano.§ L'antico abitato di Bovalino Superiore conserva una struttura assai caratteristica: il suo nucleo più elevato è il borgo-castello, arroccato su una roccia, con notevoli resti del castello feudale di Mocta Bubalina e alcuni piccoli edifici dei sec. XVII-XVIII. Nella parrocchiale di Santa Maria della Neve, di origine medievale ma rifatta dopo i terremoti del 1783 e del 1908 con resti della cripta della chiesa primitiva, si trovano una statua marmorea della Madonna della Neve, di scuola gaginesca, e un altorilievo della Madonna col Bambino (forse 1540), con figure acefale, secondo la tradizione mutilate dai pirati turchi.§ L'agricoltura produce olive, uva e soprattutto agrumi. Altre risorse provengono dall'allevamento (bovini, ovini e caprini), dall'apicoltura e dalla pesca. È sviluppato il turismo balneare.§ Nei pressi del borgo è la piccola chiesa del Rosario, ora in rovina, di età normanna ma rifatta nel 1586, che conserva un interessante portale ad arco acuto, probabilmente degli inizi del sec. XV, con stipiti scolpiti a motivi raffiguranti tralci di vite intrecciati.

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