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Bovet, Pierre

psicopedagogista svizzero (Grandchamp, Boudry, 1878-Ginevra 1944). Dopo aver insegnato filosofia nell'Università di Neuchâtel, nel 1912 fondò a Ginevra con E. Claparède l'Institute J.-J. Rousseau, centro di ricerca di psicologia infantile, di cui fu direttore fino al 1941 e nel cui ambito fondò il Bureau International d'Èducation (BIE), che diresse fino al 1929, allorché la direzione venne affidata a J. Piaget. Si deve a Bovet l'introduzione dell'espressione “scuola attiva” (ripresa in seguito da A. Ferrière) in riferimento a un ideale umano di libertà e di attivismo, collegandosi anche a quella corrente psicopedagogica di cui facevano parte uomini come A. Binet e J. Dewey. Per Bovet la pedagogia, pur avendo un campo di indagine autonomo e ben definito, non è in grado di enucleare da sola le finalità educative, che sono competenza anche di altre discipline (morale, sociologia, ecc.). Fra le opere si ricordano: La réforme scolaire à l'université (1920), Le sentiment religieux et la psychologie de l'enfant (1925).

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