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Boymans-van Beuningen Museum

museo fondato a Rotterdam nel 1847 da F. J. O. Boymans, che lasciò alla città la sua collezione (soprattutto di maestri olandesi del Seicento e disegni italiani, opere che andarono in parte distrutte nel 1864 da un incendio); nel 1935 la raccolta, che nel frattempo si era arricchita grazie a lasciti e acquisti, venne sistemata nell'attuale edificio, pregevole esempio di architettura razionale di A. van der Steur (1931-35). Nel 1940 D. G. van Beuningen acquistò la collezione Franz Koenigs (una delle maggiori raccolte di disegni del sec. XX) e la donò al Museo Boymans. Nello stesso anno i nazisti asportarono dal complesso Koenigs tutti i disegni dei maestri tedeschi e numerosi di maestri italiani, poi mai più rintracciati. Infine nel 1958 il comune acquistò la collezione van Beuningen di dipinti (primitivi olandesi e fiamminghi, Bruegel, francesi dal sec. XV al XIX, veneti dei sec. XVI-XVIII). Attualmente il museo va annoverato tra i maggiori del nostro tempo per la qualità delle opere esposte, frutto di un oculato collezionismo, e la ricchezza di documentazione per certi settori. I nuclei più importanti riguardano il Quattrocento (fra cui una serie di opere capitali di Bosch) e il Cinquecento (tutti i maggiori rappresentanti) olandese e fiammingo e l'età aurea della pittura olandese, il Seicento (oltre a documentare quasi tutti gli artisti del tempo, sono conservati quattro dipinti di Rembrandt e l'eccezionale gruppo di cinquantadue fra disegni e abbozzi a olio di Rubens). Molto ricca è anche la raccolta dei dipinti francesi specialmente del Settecento (Watteau, Chardin, Greuze, Boucher, Fragonard), integrati da un gran numero di disegni, e dell'Ottocento (testimoniato in tutte le sue correnti). Un gruppo nutrito di disegni dei grandi maestri veneti compensa la scarsità di dipinti delle altre scuole italiane. Il settore dell'arte moderna comprende soprattutto opere di maestri tedeschi. Nell'ottima sezione delle arti decorative spiccano i vetri e gli argenti olandesi del Sei e Settecento. Vanno infine ricordate, per l'impegno scientifico e la qualità dei cataloghi, le esposizioni che il museo va organizzando da alcuni anni.

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