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Brèndola

comune in provincia di Vicenza (15 km), 156 m s.m., 25,52 km², 6216 ab. (brendolani), patrono: san Michele Arcangelo (29 settembre).

Centro posto al limite occidentale dei monti Berici. Possesso dei vescovi vicentini dal 983, nel 1337 fu ceduto ai Carraresi e successivamente (1353) a Cangrande II della Scala. Passato a Vicenza, ne seguì le vicende, entrando nel 1404 a far parte della Repubblica Veneziana. Fu proprio Venezia, nel 1514, a far smantellare il castello (di cui rimangono resti di mura e una torre mozza).§ Il municipio (sec. XV), con due logge sovrapposte e torre, è uno dei primi esempi di ville signorili vicentine. Quattrocentesca è la bella cappella della Madonna del Carmine, annessa alla villa Revese, del sec. XVI. Alla seconda metà del sec. XVII risalgono le ville Anguissola e Rossi. La villa Cappellari fu ricostruita in forme neoclassiche da Giovanni Miglioranza e Antonio Piovene. La parrocchiale neogotica (1852-1890) conserva nell'abside una pala del 1528 di Girolamo dal Toso. Da segnalare il Museo Archeologico.§ Centro industriale e artigianale, è attivo soprattutto nei settori meccanico ed elettromeccanico; altre aziende operano nei settori alimentare (enologico), dell'arredamento e della lavorazione del legno. L'agricoltura è specializzata in colture ortive e viticole.

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