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Brónte

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comune in provincia di Catania (52 km), 760 m s.m., 250,01 km², 18.512 ab. (brontesi), patrono: san Biagio (3 febbraio).

Generalità

Cittadina situata alla sinistra del fiume Simeto, sulle pendici occidentali dell'Etna, nel cui parco regionale è compresa. L'abitato è caratterizzato da un impianto urbanistico piuttosto irregolare, poiché si è sviluppato tra grandi colate laviche in forte pendio.

Storia

Citata nel Medioevo come Casale Bronte, crebbe di importanza nel 1535 quando l'imperatore Carlo V riunì ventiquattro casali rurali, sparsi sul territorio, in un unico agglomerato. Già possesso del monastero di Maniace, fu poi assegnata da papa Innocenzo VIII all'Ospedale Grande di Palermo (1491-1799); in seguito re Ferdinando I di Borbone la concesse in perpetuo all'ammiraglio Nelson, in premio per il suo aiuto nella sanguinosa repressione della rivoluzione napoletana del 1799. Nel 1860 una rivolta contadina fu repressa dal garibaldino Nino Bixio con arresti di massa e fucilazioni.

Arte

In città sorgono numerose chiese di cui molte in stile tardorinascimentale, caratterizzate da campanili cuspidati e merlati. La chiesa matrice della Trinità fu formata nel sec. XVI con l'unione di due chiese contigue; conserva elementi romanici, un piccolo portale ogivale e un crocifisso ligneo del 1505; anche la chiesa dell'Annunziata (1535) custodisce pregevoli opere d'arte tra cui un gruppo marmoreo policromo dell'Annunciazione, forse di Antonello Gagini; la chiesa di San Giovanni (1580) ha un pittoresco, massiccio campanile secentesco. Il collegio Capizzi (1774) possiede una bella facciata rococò.

Economia

L'economia si basa sull'agricoltura: le coltivazioni di pistacchio costituiscono la principale risorsa del territorio e la maggior produzione nazionale; si coltivano inoltre cereali, alberi da frutta, ortaggi, olivi, mandorli e fichi d'India. È attivo l'allevamento bovino, ovino e caprino, con produzione di latte e formaggi tipici. L'industria opera nei settori alimentare (conserve, dolciumi), molitorio, dell'abbigliamento e dei serramenti. Nel territorio si trovano importanti giacimenti di metano.

Curiosità e dintorni

Il Venerdì Santo si svolge una processione durante la quale grandi statue sacre vengono portate presso tutte le chiese della città. Nei dintorni sorge il castello di Maniace, ex abbazia benedettina (sec. XII), donata da Ferdinando I a Nelson (1799) e trasformata in sontuosa residenza dai discendenti dell'ammiraglio, che vi abitarono fino al 1981, quando divenne di proprietà comunale; ricca di arredi e opere d'arte, incorpora una chiesa tardonormanna e ha un giardino, nel quale cresce una grande varietà di piante esotiche, con un piccolo cimitero inglese.

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