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Brězan, Jurij

poeta e narratore lusaziano (Räckelwitz 1916-Kamenz 2006). Attivo, prima dell'unificazione, nella Rep. Democratica Tedesca, nelle raccolte poetiche (Nel tempo nuovo, 1950; Il nostro giorno quotidano, 1955), nel romanzo L'anno ha cinquantadue settimane (1953) e nei racconti del volume Il grano cresce sul ciglio (1951) narra, sullo schema del realismo socialista, ma con abbandoni lirici, la vita contadina dei Lusaziani sotto la dittatura nazista e la nuova realtà dopo il 1945. La sua opera più importante è la trilogia autobiografica Studente del ginnasio (1958), Il semestre del tempo perduto (1960) e Gli anni dell'uomo maturo (1964). Si ricorda anche L'immagine del padre (1982), commovente descrizione della fine di un vecchio operaio, che trascende l'esistenza particolare per assumere valori universali e La lucertola verde (2001).

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