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Bra

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comune in provincia di Cuneo (45 km), 290 m s.m., 59,62 km², 27.988 ab. (braidesi), patrono: Madonna dei Fiori (8 settembre).

Generalità

Cittadina situata nell'Albese, al confine tra le Langhe e il Monferrato, nella pianura alla sinistra del fiume Tanaro. È un importante centro industriale, commerciale e agricolo. Edifici monumentali di epoca barocca caratterizzano l'aspetto urbano di questa cittadina, celebre anche per i suoi prodotti tipici, fra cui l'omonimo formaggio DOP e i rinomati vini.

Storia

Nel territorio, abitato già nel Neolitico, fu fondata nel 170 a. C. la romana Pollentia (l'attuale Pollenzo), in posizione strategica tra i porti liguri e la pianura piemontese; devastata nel 402 dai Visigoti, rinacque con il nome di Brayda intorno a una chiesa fondata dai monaci di San Colombano di Bobbio; poco dopo il Mille vi si affermò la signoria dei De Brayda. Libero comune nel sec. XII, nel 1224 cadde sotto il dominio di Asti, passando poi agli Angioini, ai Visconti e fino al 1512 agli Orléans. Annessa ai domini dei Savoia (1559), divenne città nel 1760, grazie a Carlo Emanuele III.

Arte

Tra i maggiori centri barocchi del Piemonte, Bra custodisce notevoli edifici civili e religiosi, tra cui il Palazzo Civico, attribuito al Vittone, e i palazzi Garrone e Mathis (di fondazione medievale, ma ristrutturati nel Settecento) e la chiesa di Sant'Andrea (1672-87), con cupola e facciata di epoca posteriore, costruita da G. Guarini adattando un disegno del Bernini. Tra gli altri edifici civili spicca il palazzo Traversa (costruito in forme gotiche nel sec. XV e successivamente ampliato e rimaneggiato), con bifore a ogiva ornate di terrecotte; ospita il Museo Civico Archeologico e Storico-artistico, che raccoglie importanti reperti provenienti dagli scavi di Pollenzo. All'epoca barocca appartiene anche la chiesa della Trinità (1624), il cui interno, a una navata, conserva affreschi e intagli lignei dei sec. XVII-XVIII. La chiesa di Santa Chiara (1742-48), capolavoro dell'architettura rococò, è dovuta anch'essa al Vittone. Altre importanti testimonianze dell'architettura religiosa sono le chiese di San Giovanni Decollato (sec. XVI) e la coeva parrocchiale di San Giovanni Battista.

Economia

L'industria opera nei settori elettrico, elettromeccanico, meccanico, alimentare, enologico, lattiero-caseario (formaggi piemontesi DOP), conciario (tradizionale è la lavorazione del cuoio), vetrario, dell'abbigliamento, delle telerie, della lavorazione dei metalli, della plastica e del legno. Importante è il commercio, in particolare quello alimentare e dolciario. L'agricoltura (ortaggi e cereali) è affiancata dall'allevamento bovino, ovino e avicolo.

Curiosità e dintorni

Vi nacque G. Benedetto Cottolengo (1786-1842), fondatore dell'omonimo istituto di assistenza.Nei dintorni è Pollenzo, dove nel 402 l'esercito romano di Stilicone respinse l'offensiva dei Visigoti di Alarico.