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Braque, Georges

pittore francese (Argenteuil 1882-Parigi 1963). Terminata l'Accademia di Belle Arti di Le Havre, si trasferì a Parigi, dove frequentò dal 1902 al 1904 l'Académie Humbert. Aderì inizialmente al gruppo dei “Fauves”, con i quali espose per la prima volta nel 1906 al Salon des Indépendants. Nel 1907, la mostra commemorativa di Cézanne e l'incontro con Picasso (che realizzava in quello stesso anno Les demoiselles d'Avignon) determinarono la sua rinuncia al fauvismo, per ricerche di ordine già cubista. Esse continuarono negli anni successivi in stretta collaborazione con Picasso. Nelle tele del 1910, il dato naturale è un pretesto a una scomposizione solidamente geometrica dello spazio, considerato da diversi angoli visuali e reso in tal modo tattile (cubismo analitico: Violino e tavolozza, 1910; New York, Guggenheim Museum). Le composizioni analitiche realizzate da Braque e da Picasso in questi anni, mediante una tavolozza povera di colori, costituiscono gli elementi fondamentali attraverso i quali si sarebbe poi sviluppato il maggior filone dell'arte moderna. Dal 1911 la volumetria delle forme si attenuò in una fitta trama di rapporti tra linee e piani, nella quale vengono introdotti lettere e numeri (cubismo sintetico: Il portoghese, 1911, Basilea, Kunstmuseum; Composizione con violino, 1911, Parigi, Musée National d'Art Moderne). Dopo la guerra riprese le sue esplorazioni dello spazio in composizioni dove il dato naturale si fa più leggibile e l'opera ha un'impostazione meno rigida (La tavola di marmo, 1925; Parigi, Musée National d'Art Moderne). Nel 1948 ottenne il primo premio per la pittura alla XXIV Biennale di Venezia. Agli ultimi anni appartengono la serie degli Ateliers e gli studi sugli uccelli a volo spiegato per la decorazione del soffitto della sala Enrico II al Louvre a Parigi.

Bibliografia

J. Paulhan, Braque le Patron, Parigi, 1945; F. Ponge, Braque le Réconciliateur, Ginevra, 1947; J. Grenier, Braque: Peinture, 1942-1947, Parigi, 1948; A. Lejard, Braque, Parigi, 1949; P. Reverdy, Braque: une aventure méthodique, Parigi, 1949; M. Gieure, Georges Braque, Parigi, 1956; J. Richardson, Georges Braque, Milano, 1960; J. Leymarie, Braque, Roma, 1974.

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