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Bravais, Auguste

mineralogista e fisico francese (Annonay, Ardèche, 1811-Versailles 1863). Professore di astronomia e di fisica, insegnò all'École Polytechnique di Parigi; nel 1854 entrò a far parte dell'Académie de France. Tra la sua vasta attività scientifica, di rilievo sono gli studi sull'equilibrio dei galleggianti, sui fenomeni ottici dell'atmosfera, sui movimenti del Sole e, in particolare, le sue ricerche di cristallografia. A lui si deve l'ipotesi della struttura omogeneo-periodica e discontinua della materia allo stato cristallino; egli considerò cioè i cristalli come corpi solidi formati da reticoli spaziali (cellule di Bravais, vedi cristallografia) costituiti da punti materiali distanti l'uno dall'altro. Tale ipotesi, perfezionata da L. Sohncke, fu in seguito confermata dall'analisi strutturale a mezzo dei raggi X. Nell'ambito di queste ricerche, Bravais ideò diversi dispositivi per lo studio della polarizzazione della luce quali la bilamina di Bravais-Perucca e il compensatore di Bravais (polarizzazione). Tra le opere si ricordano: Mémoire sur le mouvement propre du soleil dans l'espace (1843; Memoria sul movimento proprio del Sole nello spazio), Mémoire sur les halos et les phénomènes optiques qui les accompagnent (1847; Memoria sugli aloni e i fenomeni ottici che li accompagnano), Études sur la cristallographie (1851; Studi sulla cristallografia).

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