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Bretón de los Herreros, Manuel

scrittore spagnolo (Quel, Logroño, 1796-Madrid 1873). Nel 1837 divenne membro della Real Academia Española; dal 1847 diresse la Biblioteca Nacional di Madrid. La sua vasta produzione letteraria (5 volumi, 1883-84) comprende composizioni poetiche (letrillas e anacreontiche alla maniera di Meléndez Valdés e un'epistola satirica a Ventura de la Vega), articoli giornalistici e oltre un centinaio di opere teatrali (commedie, drammi, una tragedia, zarzuelas e atti unici) alle quali deve la sua fama. Le commedie di Bretón de los Herreros, per il quale fu decisiva l'influenza di Moratín, sono soprattutto commedie di costume, ricche di ritratti d'ambiente, che ricordano Scribe e i vaudevillisti francesi, Goldoni, ma anche la commedia comica del “Siglo de oro”. Tra le sue migliori commedie si ricordano: Marcela o cual de los tres (1831; Marcella o a quale dei tre?), Me voy de Madrid (1835; Me ne vado da Madrid), Muérete y verás (1837; Muori e vedrai), La escuela del matrimonio (1852; La scuola del matrimonio), El abogado de pobres (1866; L'avvocato dei poveri).

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